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| Il Cuore dell’azienda risiede nella grande casa settecentesca dalle linee sobrie e maestose, a ridosso del centro storico di Verduno. Cantina storica del Barolo, affonda le sue radici all’inizio dell’Ottocento ed ottiene importanti riconoscimenti già nel concorso agrario indetto nel 1843 da Re Carlo Alberto. Come testimonia la Gazzetta Ufficiale della Associazione Agraria del 2 novembre dello stesso anno, l’azienda si aggiudica due medaglie d’oro. La prima: “per aver migliorata la fabbricazione dei vini col metodo della condensazione in grande, praticato anche nel reale stabilimento dall’enologo Staglieno e come siano felicemente riusciti nelle spedizioni che di essi vini hanno fatta ai continenti oltre mare”. La seconda, ottenuta a pari merito con il Conte Camillo Benso di Cavour: “per il miglior metodo con il quale siano ordinate le tinaie e le cantine”. L’attuale proprietario dell’azienda Gian Battista, la moglie Flavia, il fratello Alessandro ed il figlio Vittore sono i testimoni orgogliosi della secolare tradizione e passione vitivinicola della famiglia. I dodici ettari vitati di proprietà costituiscono il vero patrimonio dell’azienda, e sono ubicati in alcuni dei migliori cru di Verduno e Monforte. Sono coltivati in predominanza a Nebbiolo, ma vi è una presenza significativa di tutti i vitigni tipici della zona, quali Dolcetto, Barbera ed il particolarissimo Pelaverga che proprio a Verduno ha trovato il suo unico habitat ideale. Hanno trovato un piccolo spazio anche due vitigni a bacca bianca, l’autoctona Favorita e il più internazionale Chardonnay, unica varietà “forestiera” ad essere coltivata dall’azienda. La Fratelli Alessandria vinifica esclusivamente uve di proprietà, ed inoltre ha mantenuto una dimensione familiare: questi requisiti permettono di avere un rapporto diretto e “personale” con le singole vigne e le singole botti, un filo invisibile ma importante che si spera riesca a raggiungere ed “emozionare” il consumatore attraverso la bottiglia. “E’ nella vigna che nasce un grande vino”: questa è da sempre la ferma convinzione di Gian Battista, che segue personalmente tutti i lavori in vigneto. In cantina bisogna salvaguardare e fare esprimere al meglio la qualità e le potenzialità già ottenute. Di questo se ne occupa il figlio Vittore con la stretta collaborazione dell’enologo Franco Alessandria, direttore di un centro di analisi e ricerche vitivinicole. La lunga esperienza vitivinicola e l’amore incondizionato per le Langhe, supportati da una costante attenzione per le innovazioni tecnologiche e per l’evoluzione delle conoscenze agronomiche ed enologiche, costituiscono la base solida per ottenere vini nel pieno rispetto della tradizione e dei valori culturali del territorio: vini che siano vera espressione ed ambasciatori della tipicità dei vitigni da cui derivano e dell’unicità dei territori da cui traggono origine. La collina del Monvigliero è storicamente riconosciuta come il “cru” più prestigioso di Verduno ed uno dei più rappresentativi dell’intera area del Barolo. Da qui si ricava un vino austero ed importante, che ha nella complessità aromatica e nella profondità gustativa i suoi caratteri distintivi. Il Barolo di Verduno è da sempre ritenuto un Barolo “elegante” e “gentile”: si contraddistingue per la finezza del bouquet e l’armonia gustativa. Filo conduttore e caratterizzante di tutti i vini del paese, dal Verduno Pelaverga al Barolo, è una riconoscibile e complessa nota speziata. Struttura e carattere sono considerati sinonimi del Barolo di Monforte. Accanto a queste caratteristiche, il vino proveniente da questa particolare collina ubicata tra i Gavarini e la Bussia, esprime delicati sentori di erbe aromatiche che si fondono alle classiche e complesse note di cuoio e liquirizia. Una delle più piccole d.o.c. d'Italia, è sicuramente anche una delle più particolari. Il suo colore rubino scarico con riflessi violetti, i suoi profumi di fragolina, di fiori e soprat tutto la sue ampie note speziate, accanto alla notevole freschezza e fragranza gustativa fanno del Verduno Pela verga un vino difficile da dimenticare. Come suggerisce l’etimologia del nome pare abbia proprietà afrodisiache.
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Barolo docg e selezioni
Codice 1211 btg. da 0,750 lt.Barolo docg 2001Fermentazione e Macerazione: in vasche di acciaio a temperatura controllata 28 - 30 °C per 10 - 13 giorni.Maturazione ed Affinamento: 28 – 30 mesi in botti di rovere francese e di Slavonia (30 – 40 ettolitri), 3 mesi in acciaio e almeno 12 mesi in bottig... [Continua...]
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Vini Rossi Classici
Codice 273 Btg. da 0,750 lt.Prinsiot Langhe doc Nebbiolo 2004Fermentazione e Macerazione: temperatura controllata 27-28 °C per 6-9 giorni. Maturazione ed Affinamento: 10 – 12 mesi in piccoli fusti di rovere francese da 500 litri, 2-3 mesi in acciaio e almeno 2 mesi di bottiglia. Epoca di imbottiglia... [Continua...]
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Vini Bianchi Classici
Codice 1131 - Btg. da 0,750 lt.Langhe doc Favorita 2006Fermentazione: in vasche di acciaio a temperatura controllata di 20 – 22 °C. Maturazione ed Affinamento: 6 mesi in vasche di acciaio e 2 mesi in bottiglia. Epoca di imbottigliamento: Marzo – Aprile successivi alla vendemmia. Longevità: 2 - 3 ann... [Continua...]
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